Il Nodo e la Nebbia
Chiara90 बजाव
Il cielo scende basso a Settembre Sulla terra che fuma e si arrende Quindici anni di asfalto e di fretta Ma questa polvere ancora mi aspetta Sento l'odore della pioggia vicina Che bagna l'erba della collina Nella cantina c’è un buio che canta L’odore del mosto che sale e m’incanta Sul muro di calce un segno è rimasto Le mani di nonna, il suo sacro contrasto C’è una memoria che non si cancella Come la luce di un’antica stella Il mandolino pizzica l'aria In questa pace solitaria L'organetto apre il suo petto Sopra il ricordo di ogni difetto E il filo dei panni ancora si muove Vibra nel vento tra nuvole nuove La terra non chiede, sa solo aspettare Senza pretese, ci lascia tornare Senza pretese, ci lascia tornare Torna il calore Senza rumore Sotto la pelle Tra le sorelle La città era un rumore costante Un abito stretto, un peso ingombrante Qui il silenzio ha radici profonde Si muove nel grano, si perde tra l'onde Torno bambina con gli occhi di vetro Senza la voglia di guardare indietro E il filo dei panni ancora si muove Vibra nel vento tra nuvole nuove La terra non chiede, sa solo aspettare Senza pretese, ci lascia tornare Senza pretese, ci lascia tornare Acido il mosto, acerbo il ritorno Cerco il calore del vecchio forno Batto le dita sul tamburello Il tempo che resta è questo gioiello L'organetto sospira tra le mie dita Questa è la trama della mia vita Senti il battito Senti il brivido Terra bagnata Vita ritrovata E il filo dei panni ancora si muove Vibra nel vento tra nuvole nuove La terra non chiede, sa solo aspettare Senza pretese, ci lascia tornare Senza pretese, ci lascia tornare Torna il calore Senza rumore Sotto la pelle Tra le sorelle
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