Eco di Metallo
Chiara47 बजाव
Tra le ombre di un armadio spento C’è un respiro che non è svanito Tocco il velluto, il tempo lento E un profumo che mi ha stordito Sa di pioggia e di vento pulito Di un amore che non ho tradito Sui baveri un po’ di polline Come polvere di un ordine Che non so più ritrovare Ma che sento ancora vibrare Dentro le dita In questa vita Nella tasca interna c’è un pezzo di noi Un biglietto del treno del duemilatredici Eravamo felici, lo sai? Senza radici, solo complici Non c’è rabbia, solo un’eco che resta Come il sole dopo la tempesta Sei la parte più dolce di me Anche se non sono più con te Uuuh, resta qui Uuuh, dentro me Sempre così La mia voce si incrina un istante Se ripenso a quella risata Sotto l’acqua, correvi distante Una corsa mai terminata E la giacca era già bagnata Ma la gioia era appena nata Sui baveri un po’ di polline Come polvere di un ordine Che non so più ritrovare Ma che sento ancora vibrare Senza un dolore Solo calore Nella tasca interna c’è un pezzo di noi Un biglietto del treno del duemilatredici Eravamo felici, lo sai? Senza radici, solo complici Non c’è rabbia, solo un’eco che resta Come il sole dopo la tempesta Sei la parte più dolce di me Anche se non sono più con te Non è un addio che fa male È solo un ritorno al fondale Di un mare che è stato profondo E ha dato colore al mio mondo Tu sei parte di ciò che sono Un ricordo che porto in dono Oltre il tempo, oltre il suono Nella tasca interna c’è un pezzo di noi Un biglietto del treno del duemilatredici Eravamo felici, lo sai? Senza radici, solo complici Non c’è rabbia, solo un’eco che resta Come il sole dopo la tempesta Sei la parte più dolce di me Anche se non sono più con te Uuuh, resta qui Uuuh, dentro me Sempre così
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