Zucchero a Velo
Enzo25 बजाव
Il vetro suda freddo sul mio viso Tre anni chiusi in questo paradiso Di plastica e di ruggine che va Verso una notte senza identità Stringo un biglietto mai timbrato allora Quando credevo fosse ancora l'ora Il caffè del distributore sa di ferro In questo spazio che è come un atterro Una vecchia rammenda un guanto stanco Il mondo fuori è un grande foglio bianco Non torno per chi aspetta sul portone Non cerco casa, né una spiegazione Torno a scusarmi con quel me bambino Che ho abbandonato lungo il mio cammino Scusa se ti ho lasciato tra i binari In mezzo a inverni lunghi e solitari Scusa Se ti ho lasciato lì Senza un perché Senza di me Le ruote cantano una vecchia nenia La malinconia qui non è un'infamia È una coperta stesa sulle spalle Mentre la luna scivola a valle Guardami adesso, ho il passo più pesante E un cuore che è rimasto un dilettante La nebbia mangia i fari della scalo Ogni ricordo è un piccolo regalo La vecchia ha smesso, guarda la pianura Io guardo dentro la mia stessa cura Non torno per chi aspetta sul portone Non cerco casa, né una spiegazione Torno a scusarmi con quel me bambino Che ho abbandonato lungo il mio cammino Scusa se ti ho lasciato tra i binari In mezzo a inverni lunghi e solitari Ti ho perso a una fermata di provincia Dove ogni storia trema e poi comincia Eri la luce, io sono l'ombra scura Che torna indietro per la sua paura Per dirti che non eri tu lo sbaglio Ma io che ho perso il filo del bersaglio Non torno per chi aspetta sul portone Non cerco casa, né una spiegazione Torno a scusarmi con quel me bambino Che ho abbandonato lungo il mio cammino Scusa se ti ho lasciato tra i binari In mezzo a inverni lunghi e solitari Eri tu Il lato vero Di questo viaggio Così nero
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