L'Ultimo Regionale
Enzo1 Wiedergaben
Passo piano sopra il marciapiede Quello che resta l'occhio non vede Quarantadue anni chiusi nel legno Di ogni sorriso ho lasciato un segno Sento il respiro di quel chiosco antico Che per una vita è stato il mio amico C'è ancora l'odore di panna e di fiori Di gelsomino e di vecchi sapori L'aria si ferma e mi sfiora la pelle Sotto il ricordo di mille frittelle Suona il campanello per chi verrà Io resto all'ombra della città Zucchero a velo sopra il bancone Sono i frammenti di una canzone Dolce rimpianto che non fa male Come la neve, come del sale Cerco nel sacco della mia giacca Un pezzo di carta che non si stacca Era il novantotto, lei mi guardava Mentre la panna piano montava Un numero scritto, un cuore sbiadito Un treno che è perso, un tempo finito Zucchero a velo Sotto questo cielo Frammenti di vita Quasi infinita Vedo quei volti ormai invecchiati Un tempo piccoli, ora sposati Chiedono un gusto che non ho più Guardando il cielo che torna blu Il nuovo ragazzo sorride al cliente Io passo oltre, non dico niente Suona il campanello per chi verrà Io resto all'ombra della città Zucchero a velo sopra il bancone Sono i frammenti di una canzone Dolce rimpianto che non fa male Come la neve, come del sale Il violoncello vibra nel petto Sotto questo mio cappotto stretto Non porto rabbia, non porto pesi Solo i ricordi che tengo appesi Fisarmonica che suona lontano Stringo quel foglio nella mia mano Quarantadue anni di estati e d'inverno Sembrava un giorno, sembrava l'eterno Lascio la scia di questo profumo Mentre il mio tempo diventa fumo Senza rumore, senza pretese Contando i giorni e le spese Suona il campanello per chi verrà Io resto all'ombra della città Zucchero a velo sopra il bancone Sono i frammenti di una canzone Dolce rimpianto che non fa male Come la neve, come del sale Zucchero a velo Sotto questo cielo Frammenti di vita Mai finita
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